Accademia degli Artefatti
AN OAK TREE

24 marzo | h 21.00

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Crouch propone in An Oak Tree un attore nelle vesti di ipnotizzatore al centro di una struttura che resta largamente affidata all’aleatorietà, mutando continuamente gli interpreti del deuteragonista, per indurre un effetto di spaesamento. L’interprete che affianca l’attore principale cambia ogni sera e riceve il copione solo durante la messinscena, senza istruzioni registiche o informazioni sui movimenti che vengono dati in diretta. Tema principale è, come nel lavoro da cui trae origine, la continua metamorfosi di elementi personali nel meccanismo dell’arte, senza rete, tra momenti di grande pathos e lampi di humour nero, a seconda degli interpreti e delle loro reazioni.

Accademia degli Artefatti si forma all’inizio degli anni Novanta con lo specifico intento di promuovere, organizzare e diffondere la cultura teatrale. L’approccio al lavoro, con le sue contaminazioni fra arte figurativa, performance e installazioni, non comporta una cifra stilistica rigida o una coerenza estetica predefinita. La compagnia ha sviluppato una propria modalità prettamente teatrale, avendo il teatro – il suo senso e le sue crisi – come oggetto di continua riflessione e di declinazione del reale.

Dopo un periodo di teatro fatto di immagini e di spazi abitati performativamente, dalla fine degli anni Novanta l’urgenza artistica si manifesta in una nuova attenzione alla drammaturgia contemporanea e in particolare anglosassone che, attraverso i testi di Sarah Kane, Martin Crimp, Tim Crouch e Mark Ravenhill, diventa luogo di costruzione e decostruzione del linguaggio stesso, come specchio e trama del reale e dei suoi mascheramenti.

www.artefatti.org

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