Accademia degli Artefatti
Laboratorio d’indagine sulla posizione dell’attore in epoca contemporanea.

21-22 marzo | h 17-21
23-24 marzo | h 11-16

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Il rapporto dell’attore con il personaggio che deve interpretare e con la persona che è, verificato e praticato sul territorio delle drammaturgie contemporanee Il pubblico come interlocutore reale di un dialogo di cui indagare tutte le condizioni e potenzialità. Quale pensiero è utile e necessario per costruire la re-azione in scena.
4 giorni di lavoro su testi di autori contemporanei (Sarah Kane, Mark Ravenhill, Martin Crimp, R.W. Fassbinder, Antonio Tarantino, …), per indagare e provare a costruire un modo consapevole, e non solo esecutivo, di stare in scena, prima e durante lo spettacolo.
Uno o più partecipanti al laboratorio saranno selezionati per prendere parte alle repliche o alle prove generali di AN OAK TREE (spettacolo di Tim Crouch per due attori, di cui uno ignaro del copione e dello spettacolo che farà…).

Accademia degli Artefatti si forma all’inizio degli anni Novanta con lo specifico intento di promuovere, organizzare e diffondere la cultura teatrale. L’approccio al lavoro, con le sue contaminazioni fra arte figurativa, performance e installazioni, non comporta una cifra stilistica rigida o una coerenza estetica predefinita. La compagnia ha sviluppato una propria modalità prettamente teatrale, avendo il teatro – il suo senso e le sue crisi – come oggetto di continua riflessione e di declinazione del reale.

Dopo un periodo di teatro fatto di immagini e di spazi abitati performativamente, dalla fine degli anni Novanta l’urgenza artistica si manifesta in una nuova attenzione alla drammaturgia contemporanea e in particolare anglosassone che, attraverso i testi di Sarah Kane, Martin Crimp, Tim Crouch e Mark Ravenhill, diventa luogo di costruzione e decostruzione del linguaggio stesso, come specchio e trama del reale e dei suoi mascheramenti.

www.artefatti.org

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