Chiara Lagani/Marco Cavalcoli/Fanny&Alexander
IMPRONTA

30 settembre 2014 | h 11.00-17.00

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Yes, it is. Serie di incontri e scambio di saperi tra artisti e praticanti.

Lo spazioK negli stessi giorni del Festival Contemporanea apre le proprie porte a mostrare una serie di modalità di lavoro che sono vicine alla nostra cura delle cose. La generosità è il primo movente di questi avvenimenti, a seguire, tutta la rivoluzione possibile nel considerare il proprio lavoro un’opera che non ha confini tra il presentare e l’incontrare. Artisti e amici a noi vicini offrono il loro sapere a gruppi di persone, in modo gratuito, cercando di innescare un processo di condivisione continua, in uno scambio fertile per tutti coloro che si rendono presenti. Non proprio dei laboratori, piuttosto degli incontri in cui si prende e si dà ciò che si conosce meglio; degli incontri con degli scopi lucidi e precisi, dove un giorno, magari, toccherà a te di dare dopo aver preso.

Definisco “Impronta” un particolare processo in cui l’attore fa spazio dentro sé a un carattere, a un’essenza o personaggio e gli permette di occupare totalmente questo spazio lasciando un’orma, un segno, una  traccia più o meno forte prima che esca ancora e si manifesti  all’esterno. La parola impronta rimanda all’imprimere, premer sopra, calcare (calcare le scene anche), ma anche al manifestarsi, uscir fuori, apparire dell’essenza impressa. L’impronta si lega alla voce, al gesto, alla presenza, perfino all’apparenza. Talora si può vedere all’improvviso un carattere emergere in trasparenza sul volto, nella voce, nel moto di un attore che stia praticando questo tipo di lavoro. L’impronta ha a che fare con una mescolanza tra sé e altro, con una  forma di controllato abbandono, con una parte scura, densa, d’ombra e  una cristallina, diafana, sottilissima.

CHIARA LAGANI attrice e drammaturga, compone testi teatrali originali e affronta più volte lavori di rielaborazione e riscrittura di testi poetici e di letteratura non solamente teatrale, approfondendo negli anni un metodo di lavoro intertestuale che passa attraverso la deflagrazione della pagina scritta per ricomporre i testi in una nuova unità poetica e narrativa coerente.

MARCO CAVALCOLI attore, si aggrega stabilmente alla compagnia Fanny & Alexander dal 1997; il suo percorso si intreccia a quello della compagnia Teatrino Clandestino negli spettacoli: Mondo Mondo (1995),Sinfonia Majakovskiana (1997), Ossigeno (2006). Per le interpretazioni negli spettacoli Him, Emerald City eDiscorso alla nazione ha ottenuto due nomination al Premio Ubu nel 2008 e nel 2012 come miglior attore protagonista.

laboratorio gratuito a iscrizione limitata su pressoff@kinkaleri.it

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