Emanuele Becheri/Cointreau & Kinkaleri
IMPRESSION 24.04.2015

24 aprile 2015 | h 21.30

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EB/Cointreau proseguono la loro ricerca sonora incontrando per l’occasione Kinkaleri in un nuovo appuntamento alla luce di un film.  Un salotto pieno di briganti che si attendono l’un con  l’altro, tra una passeggiata, seguire passo passo un metodo e poi farsi un cognac.

Metodo edesecuzione:
Il metodo, come tale, deve essere costante, non modificabile: un ensemble variabile ed eterogeneo di musicisti, una videoproiezione sconosciuta al gruppo fino alla sera stessa della performance.
Coloro che si producono nell’Impression si situano sempre lateralmente alle immagini oppure, nel caso più auspicabile direttamente dietro la proiezione : vi è, da una parte, la volontà di dare una centralità assoluta all’immagine , la quale potrà essere tale solo se l’attenzione degli spettatori sarà concentrata sulla proiezione e non sui musicisti; dall’altra vi è la necessità che ogni impression si situi in uno spazio chiuso \ conclusus, quale camera oscura ove si sviluppa la contiguità fra l’immagine e suono.
L’esecuzione ha come necessità l’improvvisazione: le immagini divengono spartito sul quale incidere mediante la traduzione estemporanea, consegnan­do definitivamente ad un gesto senza rinvii l’immagine sonora sul gesto fotogrammatico. .
Questa è una prospettiva: il ciclo di impressioni appare come una sequenza omogenea e non ancora terminata in cui ogni esibizione è cronologicamente numerata e si offre come fotogramma singolo sul quale rimane incisa, tracciata la colonna sonora prodotta dall’hic et nunc dell’esibizione.
Il suono che si dipana sulle immagini talvolta si costringe a rincorrere, talvolta ne è il taglio, lacerazione e graffio: l’impressione è il risultato di una contesa in atto, un concerto che torna ad essere certame.

 EmanueleBecheri/Cointreau 2015

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