Fosca
MIRA
 AMAZED PLAYNG PEOPLE

29 marzo 2012 | h 21

———————–

Liberamente  ispirato a La Tempesta di W. Shakespeare.

Ció che non è amore, puó respingere, trascurare, dimenticare, rinviare, congedare, ma solo l’amore puó abbandonare, ed è nella possibilità dell’abbandono che si conosce quella dell’amore.
(L’essere abbandonato. Jean-Luc Nancy)


Oggi ho cantato tutto il giorno, i vicini hanno bussato alla porta. Non gli ho aperto.
Hanno chiamato la polizia. Sono venuti  e hanno cercato di sfondare la  porta blindata di casa. Io non ho aperto.
Hanno chiamato i vigili del fuoco che  con una lunga scala son saliti sul terrazzo del terzo piano e  rotto il vetro della finestra. Nel monolocale rosso mi hanno trovata  che gli offrivo da bere. Hanno bevuto wodka e mi hanno lasciato un giubbotto catarinfrangente.
Le luci dell’alberino di Natale andavano ad intermittenza.
Ti sei accorto di niente?

“Mira. ” é un progetto di creazione collettiva che indaga la dimensione performativa del rocker,  della  star e degli accadimenti del concerto live, mettendola in relazione con “La Tempesta” di W. Shakespeare. Un tentativo di traduzione del testo utilizzando l’andamento drammaturgico di un concerto.
Il lavoro si sviluppa  dal desiderio di essere qualcosa di altro da sè senza artifici, con onestà e aderenza, senza censura. E dalla curiosità spinta di concedersi l’impossibile.  Con sincerità.
Desiderio, passione, rabbia e un probabile senso di sé.
Niente di sicuro se non la manifestazione dei corpi dei perfomer, nell’esplosione del limite tra l’esibizione e l’esposizione.
La scrittura della scena si avvale  dell’autorialità degli attori coinvolti, in un tentativo indigeno di linguaggio che cerca la fuga da se stesso, dai codici, dal canone, smarginando  e ricomponendosi  nei resti.

Mira vuole essere un sentimento e un divertimento.
Mira vuole essere un gesto inqualificabile e inebriante. Una isola delle possibilità.

Materiale di riferimento dell’elaborazione linguistica della scena: La Tempesta di W.Shakespeare, Manoscritto trovato a Saragozza di J.Potocki, Le grandi interviste di Rolling Stone, Le porte regali: saggio sull’icona di P.Florenskji, L’essere abbandonato”di J-L Nancy, Guida ragionevole al frastuono più atroce di L.Bangs, Rock’n’roll virus di W.S.Burroughs e una serie innumerevole di pezzi musicali.

Produzione Fosca 2012
Ideazione: Maria Caterina Frani
Creazione collettiva di e con:  Claudio Cirri, Maria Caterina Frani e Claudia Pinzauti.
Contributo musicale live e teorico: Miki Semascus

Fosca non vuole essere una formazione di persone, piuttosto un insieme di collaborazioni e vissuti, in continua mutazione fra soggetti, linguaggi, territori e ambiti disciplinari. E’ uno spazio mentale che trova la sua manifestazione in azioni concrete nella ricerca artistica e nello studio dei linguaggi della contemporaneità, occupandosi trasversalmente di cultura, educazione, socialità, scienze umane. E’ progetto di creazione, produzione e promozione artistica di spettacoli, laboratori, eventi, momenti di studio, mostre, pubblicazioni, trasmissioni radiofoniche.

www.fosca.eu

Phentermine375mg.net