Marina Giovannini – Duetto Nero

3 Dicembre 2016 | h.21

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DUETTO NERO

coreografia Marina Giovannini
danza Vanessa Geniali, Marina Giovannini
produzione Cab 008
con il sostegno di Regione Toscana e MIBACT residenze creative Cango_Cantieri Goldonetta durata: 25 minuti

Il nero come sintesi universale, come simbolo di potenza misteriosa, generatrice e complessa, che racchiude l’intelligenza della costruzione, che anticipa la fase della nascita. Luogo degli inizi, luogo di attesa, lo immagino come una grotta che trattiene potenza e germinazione.

Qui lo scorrere del tempo è sospeso, occupa uno spazio parallelo a quello del reale. Qui i nostri corpi riorganizzano un’idea di origine e vicinanza, di tensione l’uno verso l’altro e verso il primo istante. Il nero è una magnetica distanza temporale, come le prospettive di età diverse: un intervallo di 31 anni.

Col passare del tempo ho sentito sempre più spesso la necessità di limitare e mettere in crisi il mio movimento nello spazio, di stare sul bordo, sentire la vertigine dell’equilibrio. Trovare un posto e cercarne subito un altro, saggiare la gravità, la misura delle cose, la libertà nello spazio. Questo succede molto concretamente quando uso degli oggetti e delle forme geometriche semplici, quando riesco a confinare il corpo mettendolo in relazione con qualcosa di definito. Quando mi rapporto con persone che hanno esperienze diverse dalla mia, età e approcci diversi.

Credo che tutto ciò abbia a che fare con la ricerca di un’origine, col tentativo di riscoprire l’istinto o sentire l’istante del principio. Con la necessità di scrollarsi di dosso la consapevolezza e di mettere un’attenzione diversa al tempo e allo spazio, e forse avanzare “a ritroso”.

Marina Giovannini

Danzatrice, coreografa e insegnante.
Interessata alle potenzialità espressive del corpo e all’ interazione con i diversi linguaggi dell’ arte, si dedica ad un personale percorso di ricerca collaborando con danzatori, coreografi, artisti.
Di formazione classica, è stata danzatrice solista del Balletto di Toscana dove ha interpretato neoclassici e contemporanei della danza europea. In seguito si è interessata ai nuovi linguaggi della danza contemporanea italiana facendo una lunga esperienza nella Compagnia Virgilio Sieni, dove è stata protagonista, dal ’93 al 2006, di tutte le produzioni e di numerose collaborazioni alla coreografia. Avvalendosi di una lunga esperienza di rappresentazioni e performance in prestigiosi teatri, festival, musei, gallerie d’ arte, set cinematografici e spazi urbani, dal 2007 inizia un percorso di ricerca personale e si dedica a creazioni indipendenti, indirizzando la propria indagine coreografica sulla relazione tra la potenza della tecnica e la bellezza del gesto naturale.
Nella scena contemporanea internazionale prende parte a produzioni che spaziano in contesti artistici molto differenti e intensifica alcune collaborazioni con artisti italiani, in particolare con Letizia Renzini, con la quale sperimenta l’ interazione con i linguaggi multimediali.

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